martedì 8 giugno 2010

2 + 2 = 5. Peppino Caldarola su Isreale

Ieri sera, all'1.20 circa mi imbatto nell'opinione di Peppino Caldarola (ex PD e L'unità, ora al Riformista e a Il Giornale) circa gli abbordaggi israeliani alle navi di pacifisti, o presunti tali.
L'intervento lungimirante è tutto da guardare, mi limito a riportare un paio di note:
Caldarola ci informa che una cosa ora si può dire, ovvero che sulle navi nelle quali Israele ha effettuato il blitz in acque internazionali c'erano "integralisti islamici armati" pronti a creare un incidente internazionale a Gaza. Ed è una super-notizia: nessun giornale italiano o internazionale ha dato questa notizia, nè Israele ha diffuso immagini del presunto arsenale.
E allora di cosa stiamo parlando? Le armi sono forse le fionde trovate a bordo? i pericolosi estremisti islamici sono forse gli attivisti turchi, inglesi, italiani, irlandesi e chi più ne ha più ne metta?
Ma ci facciamo prendere per il culo in questo modo? AL G8 di Genova almeno si erano premurati di portare due molotv fasulle nella scuola Diaz per poter affermare che i manifestanti erano armati, qui il SIg. Caldarola ci vuole raccontare che le armi c'erano quando neppure Israele lo sostiene. Se ne ha le prove che ce le mostri!
A distanza di due giorni dal blitz Il Sole 24 Ore (pericoloso quotidiano filo-islamico?) titolava "Attivisti liberati, niente armi". il 7 Giugno Caldarola inscenava invece il suo commento. Due giorni non sono bastati ad Israele per perquisire le navi e solo dopo 10 giorni il solo Caldarola è stato informato del pericoloso carico? O gli Israeliani se le sono procurate nel frattempo e ne hanno informato il solo Peppino?
Altro appunto: Caldarola giustifica in parte la reazione id Isreale con il fatto che è circondata da 1 miliardo (ebbene sì, un miliardo!) di islamici ostili. Certo, anche fosse sulla Luna una giustificazione per Isreaele la si trova sempre...

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