venerdì 14 maggio 2004
F for Fake? La decapitazione di Nick Berg
I dubbi sulla veridicità del video che ritrae la morte di Nick Berg sono sorti spontaneamente su tutte le comunità web mondiali. Dai siti di lingua inglese, spagnola, italiana. E da ogni parte sono piovute segnalazioni di coincidenze che fanno supporre ad una falsificazione del video.Nelle community di lingua italiana c'è stato un grande "lavoro" di indagine e i principali dubbi riportati sono:- nei 4 minuti e mezzo di video Berg, nonostante la scomoda posizione a cui è sottoposto si muove pochissimo e i suoi movimenti (delle spalle e delle gambe) sembrano ripetitivi.- al momento della decapitazione l'operatore della telecamera sembra farsi prendere dalla concitazione e le immagini sono, per alcuni secondi, incomprensibili. Quando la telecamera torna a riprendere le scene più cruente l'orologio segna le 13.45, anzichè le 2.44 di tutto il resto del video. Questo vuol sicuramente dire che l'esecuzione, se c'è stata, è stata effettuata a più riprese e con videocamere diverse.- l'audio è fuori sincrono e Berg comincia ad urlare prima di essere gettato a terra. Questo è un fatto molto strano perchè con una videocamera amatoriale non è generalmente possibile dividere la pista video da quella audio, a meno che non si faccia un lavoro di manipolazione.Ci sono poi le coincidenze:- Un prigioniero Usa ucciso in modo barbaro proprio quando lo scandalo delle torture del carcere di Abu Grahib era sulle prime pagine mondiali- La tuta arancione dell'ostaggio, praticamente identica a quella dei prigionieri americani di GuantanamoMa le incongruenze maggiori sono state segnalate da siti in lingua inglese.prisonplanet.tv fa notare come la seggiola su cui si vede seduto l'ostaggio sia identica a quelle del carcere di Abu Grahib, mostrando una foto della soldatessa Lynndie England seduta e in posa.Kilafah.com segnala invece che il rapitore che legge il comunicato ed in seguito decapita Berg porta un anello d'oro, cosa piuttosto strana per un integralista islamico, visto che indossare oggetti d'oro è vietato dall'Islam.E ancora, in modo piuttosto convincente, il sito americano aztlan.net riporta una dichiarazione di un medico messicano, tale Raul Castro Guevara (di cui non abbiamo potuto accertare la veridicità) per cui afferma: "non ho modo di dire che quell'individuo nel video era vivo e il suo cuore funzionava mentre gli stavano tagliando la testa. In questo caso, il cuore pompa sangue con grande pressione, e se tagli le arterie del collo hai una grande perdita di sangue che zampilla da tutte le parti. Il nome del dottore può suonare come un altro falso, ma un qualunque studente di medicina al primo anno è in grado di confermare tale dichiarazione. Addirittura in Kill Bill, ultimo film di Tarantino, le scene di decapitazione sembrano molto più realistiche con veri e propri zampilli di sangue. Ed è noto che Tarantino alla verosimiglianza ci tiene parecchio.Come se non bastasse sempre aztlan.net fa notare come l'uomo più a destra nel video sia evidentemente di carnagione chiara, difficilmente riconducibile ad un arabo. Certo tante coincidenze non fanno una prova, però quando le coincidenze sono troppe nello stesso momento c'è qualcosa che non quadra. Fonti:http://italy.indymedia.org/news/2004/05/547460_comment.php#547804http://www.prisonplanet.tv/articles/may2004/051104beheadsuscivilian.htmhttp://www.khilafah.com/home/category.php?DocumentID=9529&TagID=2http://www.aztlan.net/fake_video.htm
L'articolo fu ripreso da Enzo Baldoni sul suo newsgroup nel maggio 2004. http://forum.clarence.com/showthread.php?t=56240
Altri dettagli: http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=351
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