Come dicevo ieri questa l'apertura de Il Tempo in merito alla liberazione del cittadino svizzero da parte della Libia:
Ma cosa ne dicono gli svizzeri? Durante l'edizione delle 20 del TG della rete elvetica RSI (noto paese di comunisti cattivi) la corrispondente da Berna Paola Ceresetti esprime le seguenti considerazioni:
[...] un rientro italiano sarebbe per la Svizzera un ulteriore smacco, ma piuttsoto superficiale, la Svizzera in questa vicenda ha dovuto ingoiare rospi ben peggiori; quel che sembra di capire qui nei corridoi del palazzo federale è che l'italia in questa storia la svizzera l'ha aiutata ben poco, per non dire nulla. Anzi, le ha creato piuttosto dei problemi, come quando a Bruxelles ha convinto l'Europa a spingere la Svizzera a rinunciare alla sua strategia delle limitazioni sui visti Shengen, strategia che era comunque servita a riportare a casa l'altro ostaggio.
Ora se Berlusconi vuole sfruttare la sua amicizia con il Colonnello Gheddafi per fare, diciamo così, la cortesia a Max Goldi di portarlo a casa in aereo ben venga, così gli risparmierebbe per lo meno il viaggio in auto attraverso la Tunisia [...]
Ma è mai possibile che nel Bel Paese si ritenga necessario incensare il premier e considerare ogni voce critica come "nemica"? Ma non ricorda davvero a nessuno il modus operandi del Duce?



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